Straordinarie è un documentario italiano del 2025, diretto da Giorgia Lazzarini, che racconta le vite di sei donne rifugiste che hanno scelto di vivere e lavorare in alta quota, in luoghi spesso difficili da raggiungere e caratterizzati da ritmi di vita lontani dalla quotidianità urbana.
Un ritratto autentico di vita in montagna
Con una durata di circa 80 minuti, il film offre uno sguardo intimo e coinvolgente sulla quotidianità delle protagoniste: donne che, con passione, determinazione e grande resilienza, hanno deciso di fare dei rifugi alpini la loro casa e il loro lavoro. Attraverso le loro storie, Straordinarie esplora la forza necessaria per affrontare sfide fisiche, mentali ed emotive, in un ambiente naturale che richiede rispetto e un profondo legame con la montagna.
La regista Giorgia Lazzarini, formatasi come videomaker e con una forte passione per la montagna, ha voluto portare sullo schermo queste storie non solo per raccontare la vita in quota, ma anche per sfidare stereotipi legati a un mestiere tradizionalmente associato agli uomini.
Le protagoniste e i rifugi raccontati
Il documentario segue le sei donne in diverse regioni del Nord Italia — tra Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige — e nei rifugi dove vivono e lavorano. Ogni protagonista offre uno sguardo diverso sulla gestione di un luogo sospeso tra cielo e terra, fatto di impegno quotidiano, relazioni con i visitatori, sfide logistiche ed equilibrio con la natura.
Tra le protagoniste:
- Roberta Silva, al Rifugio Roda di Vael (TN) e presidente dei rifugisti trentini;
- Valeria Pallotta, al Rifugio Re Alberto (BZ);
- Francesca Debertol, al Rifugio Contrin (TN);
- Elena Bergamini, al Rifugio Sasso Bianco (BL);
- Marika Freschi, al Rifugio Pordenone (PN);
- Anna Bortoletto, al Rifugio Grassi (BG).
Le storie raccontano gli aspetti più vari della vita in alta quota: dalla gestione di risorse essenziali come l’acqua, alla relazione con i clienti e con la natura, fino agli aspetti più umani come la famiglia e la comunità locale.
Accoglienza e prime proiezioni
Il film è stato presentato in anteprima al Trento Film Festival 2025, dove ha attirato l’attenzione degli appassionati di montagna e di cinema documentario.
In diverse località alpine e culturali sono state organizzate proiezioni speciali, spesso accompagnate da incontri con alcune delle donne protagoniste. Una di queste, ad esempio, è avvenuta a Cavalese presso la sala don A. Fraselli, dove il pubblico ha potuto conoscere da vicino le storie raccontate nel film.
Un progetto che valorizza la montagna e l’empowerment femminile
Straordinarie non è solo un documentario sulla vita in montagna. È una riflessione profonda sulle scelte di vita, sul superamento di stereotipi di genere e sul rapporto con un ambiente naturale che richiede rispetto, competenza e passione. Le protagoniste mostrano con i fatti quanto la montagna — pur con tutte le sue difficoltà — possa diventare un luogo di realizzazione personale e professionale.







